«Si sentirono trafiggere il cuore» (At 2,37). La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma. Due articoli di Andrea Lonardo e Claudio Tanturri sul Convegno diocesano dedicato all’Iniziazione cristiana

1/ Il Convegno diocesano: la gioia di generare alla fede, di Andrea Lonardo

 
È importante ricordare che Fra Cristoforo ha fatto l’Italia insieme a Cavour. Ricordarlo proprio in preparazione al Convegno diocesano sull’iniziazione cristiana aiuta a precisare che la domanda più importante non è quanti frequentano la Chiesa al termine di un cammino. La domanda decisiva è piuttosto se la fede è talmente bella e grande da avere il potere di rendere l’uomo migliore. Se essa è capace di toccare ancora i cuori. Nel Risorgimento, mentre il Regno Sabaudo unificava l’Italia, Manzoni insegnava nel personaggio di Fra Cristoforo il perdono e la provvidenza del Vangelo. E così costruiva i cuori e le menti degli italiani. E oggi, come l’iniziazione cristiana edifica? Come aiuta a innamorarsi del Signore Gesù e a vivere la vita buona che egli ci ha insegnato? Su queste questioni vuole iniziare a riflettere il Convegno che si aprirà nella basilica di San Giovanni in Laterano il 13 giugno con la presenza del Santo Padre.

Sarà il momento di avvio della verifica necessaria per rispondere con ancor più entusiasmo a questa chiamata di Dio a generare oggi alla fede. Sono certamente almeno 8mila i catechisti romani. Ma, in effetti, nessuno ne conosce esattamente il numero. Perché il loro servizio gratuito non è registrato in alcun documento ufficiale. Ma il generare alla fede, non dipende solo da loro. La famiglia, la scuola, l’intera società civile hanno, infatti, un ruolo insostituibile nella trasmissione della vita e della fede. Per questo il Convegno riguarda tutti, riguarda la nostra città. Ma riguarda innanzitutto la nostra amata Chiesa di Roma che è caput et mater. In un’epoca che non vuole più avere figli, che dubita della bontà della vita, la maternità della Chiesa vuole risplendere come un segno. Per dire a tutti che è ancora possibile generare attraverso l’annunzio del Vangelo e i Sacramenti.

Il Convegno è stato preceduto da un questionario discusso nel Consiglio dei Prefetti e inviato a tutte le parrocchie e le cappellanie per fare una prima «fotografia» della situazione dell’iniziazione cristiana a Roma. I risultati di questa indagine saranno presentati nel primo giorno del Convegno e riguarderanno quattro ambiti particolari: gli itinerari di fede proposti ai giovani e agli adulti che desiderano diventare cristiani; la pastorale battesimale e l’accompagnamento delle famiglie che hanno battezzato i loro figli; l’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi; la formazione dei catechisti e gli itinerari di iniziazione.

Il versetto scelto come titolo del Convegno è tratto dagli Atti degli Apostoli: «Si sentirono trafiggere il cuore». È la reazione degli ascoltatori alle parole che Pietro rivolse loro il giorno di Pentecoste. Quei cuori erano feriti, trafitti, ormai innamorati di quel Gesù di cui Pietro parlava. Non erano più delusi, annoiati, atterriti dalla vita. Questa «trafittura del cuore» deve ripetersi anche oggi, a Roma. Perché Dio vuole parlare al cuore dell’uomo tramite la sua Chiesa. Il sottotitolo del Convegno – «La gioia di generare alla fede» – ricorda invece l’ambito specifico della verifica: l’Iniziazione cristiana è un unico processo attraverso il quale la Chiesa dà alla luce sempre nuovi figli. Su questo intende verificarsi, proseguendo la riflessione sull’Eucaristia domenicale e la testimonianza della carità, la nostra diocesi.

2/ L’iniziazione cristiana fulcro del Convegno diocesano, di Claudio Tanturri

 

Il 13, 14 e 16 giugno si svolgerà il Convegno ecclesiale diocesano. A darne notizia, in una lettera spedita nei giorni scorsi alle comunità di Roma, è il cardinale vicario Agostino Vallini. Il porporato, nel suo messaggio, definisce la speciale «assise pastorale» un «appuntamento che riunisce intorno al nostro vescovo, il Santo Padre Benedetto XVI, le forze vive e laboriose della Chiesa di Roma». E sarà proprio il Papa, lunedì 13 alle 19.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ad aprire ufficialmente i lavori che, dopo l’Eucaristia domenicale e la testimonianza della carità, nel terzo anno dell’itinerario di Verifica pastorale riguarderanno l’iniziazione cristiana. «”Si sentirono trafiggere il cuore” (At 2,37). La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma» sarà il tema che, spiega il cardinale vicario, «cominceremo a trattare nel prossimo Convegno e ci impegnerà fino al Convegno del 2012». E aggiunge: «Nei mesi passati è stata fatta una rilevazione sull’argomento assai importante e delicato della pastorale ordinaria per orientare la nostra riflessione. Ci domanderemo come la Chiesa di Roma e, in particolare, le comunità parrocchiali trasmettono la fede alle nuove generazioni».

La serata inaugurale, dopo la preghiera d’inizio, prevede il saluto del cardinale Vallini e quindi il discorso di apertura del Pontefice. Si concluderà con l’intervento del direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, monsignor Andrea Lonardo, che riepilogherà in sintesi l’esito dei questionari sull’«Iniziazione cristiana», compilati nei mesi scorsi dalle parrocchie della diocesi. La consultazione, redatta in collaborazione con il Consiglio dei parroci prefetti, aveva lo scopo di raccogliere il materiale necessario per scattare una «prima fotografia» dei punti di forza e delle esigenze su cui lavorare, rispetto ai percorsi di catechesi attuati nelle comunità parrocchiali, ponendo un’attenzione particolare a tre ambiti specifici: gli adulti e il percorso del catecumenato; le nuove generazioni e i sacramenti del battesimo, della comunione e della cresima; la formazione dei catechisti, chiamati a essere «persone concretamente impegnate a sostenere la comunione e la missione della nostra diocesi».

La tre giorni di riflessione pastorale proseguirà martedì 14, nuovamente nella basilica Lateranense alle 19.30. La serata ospiterà le «testimonianze di iniziazione cristiana» di una famiglia che ha intrapreso un percorso di trasmissione della fede ai propri figli fin dal loro primo anno di vita, di un catechista che si occupa del cammino di preparazione alla cresima dei giovani, mentre la terza sarà relativa alla formazione degli adulti che chiedono il battesimo. Seguirà la relazione del cardinale vicario. La chiusura dei lavori sarà infine nelle singole comunità parrocchiali, giovedì 16, con l’assemblea dei fedeli per un primo confronto sulle questioni emerse nelle prime due serate.

Per partecipare al Convegno diocesano è necessario iscriversi tramite il modulo scaricabile dal sito internet della diocesi di Roma, www.vicariatusurbis.org. La scheda deve pervenire compilata alla Segreteria generale del Vicariato di Roma (piazza San Giovanni in Laterano 6/a) a mezzo fax (06.69886528) o tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail segreteriagenerale@vicariatusurbis.org. A richiesta, sarà attivato un servizio di baby-sitting.